Introduzione: Pedalare tra i borghi delle Dolomiti
Le Dolomiti, patrimonio mondiale dell’UNESCO, sono un vero paradiso per il ciclismo: passi vertiginosi, strade panoramiche lambite da praterie alpine e paesini in pietra dove il tempo sembra rallentare. Scegliere la bici per collegare Cortina d’Ampezzo a Ortisei, scendere fino al Lago di Braies o attraversare il Val Badia significa immergersi completamente in un paesaggio dove le vette di roccia chiara dialogano con i tetti in ardesia dei borghi. Ad ogni pedalata non si guadagnano solo panorami, ma anche incontri — panettieri locali, pastori, artigiani del legno — e la cucina tirolese: formaggi, speck, canederli e polenta.
Il ciclismo qui assume diverse forme: mountain bike su sentieri boschivi e alpeggi, gravel su strade compatte, o bici da strada per affrontare passi iconici come il Passo Pordoi e il Passo Sella. Gli itinerari tra i villaggi sono pensati per essere modulabili — è possibile inserire tratti in treno o funivia per alleggerire la difficoltà, oppure cercare la sfida collegando Arabba a Corvara in un’unica giornata. La ricchezza della rete ciclabile si presta sia alle famiglie sia ai cicloturisti esperti: alcune piste facili costeggiano fiumi e attraversano prati, altre si sviluppano in cornice sui versanti rocciosi, offrendo scorci spettacolari sulle torri dolomitiche.
Oltre al paesaggio, la logistica è parte integrante dell’esperienza: sapere dove noleggiare una e-bike a Selva di Val Gardena, conoscere gli orari degli impianti che trasportano le bici o individuare i rifugi aperti fuori stagione. In questo articolo propongo una guida pratica e immersiva per progettare le vostre escursioni in bici tra i borghi delle Dolomiti: itinerari consigliati, indirizzi utili (uffici turistici, noleggi, rifugi), prezzi indicativi in euro, orari di apertura e consigli locali per godersi al meglio ogni tappa. Che siate di passaggio per un giorno, un weekend o una settimana, queste informazioni vi aiuteranno a pianificare tappe memorabili rispettando l’ambiente fragile della zona.

Itinerari simbolo: da Cortina d’Ampezzo al Lago di Braies
Tra i percorsi più iconici c’è il collegamento Cortina d’Ampezzo → San Cassiano → Corvara → Selva di Val Gardena → Lago di Braies, che alterna tratti asfaltati a percorsi ciclopedonali con panorami sempre nuovi a ogni curva. Partenza da Cortina d’Ampezzo (Ufficio Informazioni Turistiche, Via Cesare Battisti 1, 32043 Cortina d’Ampezzo BL, Italy): l’ufficio è generalmente aperto dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 18:00, domenica dalle 9:00 alle 12:30. Qui troverete mappe, tracce GPS e aggiornamenti meteo. Il primo tratto fino a San Cassiano è un riscaldamento dolce di 25–35 km a seconda della variante, attraversando Pra’ del Fascia e bei paesini come La Villa.
Proseguendo verso Corvara (P.zza S. Stefano, 1, 39033 Corvara in Badia BZ, Italy) potete imboccare il celebre Sellaronda (in senso orario o antiorario). Il Sellaronda è di circa 58 km con 1.400–1.800 m di dislivello a seconda della variante: è un’esperienza da giornata per ciclisti allenati. Chi preferisce evitare le salite più dure può usufruire della funivia di Colfosco (funivia Colfosco, Via Plan, 63, 39033 Corvara) che a volte trasporta le bici anche fuori stagione — verificate orari e condizioni presso l’informazione locale. A metà percorso, una sosta a San Cassiano o La Villa per un cappuccino e dei canederli ricaricherà le energie.
Infine, la discesa verso il Lago di Braies (Lago di Braies, 39030 Braies (BZ), Italy) segue strade secondarie dove torna la tranquillità e il lago è la meritata ricompensa visiva. L’accesso al lago è gratuito, ma il parcheggio a pagamento (parcheggio pubblico, Via Lago 1) applica solitamente una tariffa di 6–10 € al giorno in alta stagione. La passeggiata attorno al lago è di 3,5 km ed è perfetta per una pausa dopo una giornata in sella. Attenzione: in estate l’area è molto frequentata tra le 9:00 e le 16:00, conviene partire presto o nel tardo pomeriggio.
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Tre itinerari consigliati in base al livello
Per aiutarvi a costruire il soggiorno, ecco tre proposte dettagliate con distanze, indirizzi e informazioni pratiche. Ogni percorso può essere adattato inserendo mezzi pubblici o impianti per ridurre la difficoltà.
1) Percorso per famiglie: Ortisei → Alpe di Siusi
Distanza: ~18–22 km andata e ritorno. Partenza da Ortisei (Ufficio Turistico Ortisei, Via Sasslong 2, 39046 Ortisei BZ, Italy) aperto dalle 9:00 alle 17:30. Prendete la pista ciclabile dolce in direzione Siusi allo Sciliar (Alpe di Siusi) attraverso la Val Gardena. L’Alpe di Siusi è un vasto altopiano erboso, ideale per soste e per far correre i bambini. La funivia Ortisei–Alpe di Siusi (Funivia Seceda/Alpe di Siusi, Via Rasciesa 77, Ortisei) trasporta bici in alcune stagioni; prezzo funivia: solo andata 10–14 € a persona, supplemento bici 3–6 €.

2) Percorso sportivo: Arabba → Passo Pordoi → Canazei
Distanza: ~35–45 km a seconda delle varianti. Partenza da Arabba (Ufficio Turistico Arabba, Piazza Fodom 9, 32020 Arabba BL, Italy) aperto 8:30–17:00. Salita al Passo Pordoi (2.239 m) lungo la SS48: la salita è impegnativa ma molto panoramica. Il rifugio Rifugio Fodom (situato sulla strada, Strada del Fodom, 9) offre ristoro: piatti caldi 12–18 €, aperto spesso dalle 8:00 alle 20:00 in stagione. La discesa verso Canazei regala viste straordinarie sulla Marmolada. Prestate attenzione al traffico in alta stagione, casco obbligatorio e buona visibilità consigliata.

3) Percorso gravel: Val di Funes → Santa Maddalena → Sesto
Distanza: 25–40 km a seconda della boucle. Partenza possibile dal centro di Val di Funes, Ufficio Turistico Via St. Vigilio 6, 39040 Funes (BZ), orario 9:00–18:00. Questo percorso alterna strade sterrate e piccole vie, passando dalla celebre chiesetta di Santa Maddalena (Chiesetta di Santa Maddalena, 39040 Santa Maddalena), fotogenica dall’alba al tramonto. I sentieri attorno al parco naturale Puez-Odle offrono viste in balconata; alcune sezioni richiedono gravel o mountain bike. Rifugi come il Rifugio Fanes (Rifugio Fanes, Località Fanes 1, 39030) offrono pernottamenti e pasti: mezza pensione 40–65 € a persona a seconda della stagione, aperto principalmente da giugno a settembre.

Servizi pratici: noleggi, impianti, rifugi e contatti
Per organizzare le tappe tra i borghi, ecco indirizzi precisi di noleggi, impianti che accettano biciclette e rifugi chiave. Queste informazioni vi faranno risparmiare tempo e eviteranno spiacevoli sorprese.
- Noleggio Bike Service Cortina – Via Roma 22, 32043 Cortina d’Ampezzo (BL). Orari: 8:30–19:00 in estate. Tariffe: MTB giornaliera 28–35 €, e-bike 55–75 € al giorno. Telefono: +39 0436 123456 (contatto esemplificativo, verificare in loco).
- Sport Fritz Fahrradverleih – Piazza S. Giovanni, 3, 39046 Ortisei (Bz). Orari: 8:00–18:00. Tariffe: bici da corsa 30–40 €/giorno, casco gratuito a seconda della disponibilità.
- Rent a Bike Arabba – Via Forno, 12, 32020 Arabba. Orari: 9:00–17:00. Possibilità di consegna bici agli hotel della valle (servizio a pagamento 10–20 €).
Impianti: diverse funivie accettano il trasporto di biciclette dietro pagamento di un supplemento. Esempio: Funivia Col Raiser (Selva di Val Gardena) – Via Col Raiser 1, 39048 Selva di Val Gardena, orari variabili, tariffa bici 3–6 €. Per essere certi, chiamate o consultate il sito ufficiale prima della partenza. Rifugi come il Rifugio Auronzo (se salite verso le Tre Cime di Lavaredo) indicano spesso gli orari di servizio: cucina aperta dalle 7:30 alle 20:00, pernottamento circa 40–70 € in mezza pensione.
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Consigli locali e sicurezza: preparare la tua escursione tra i borghi
Prima di partire, qualche regola d’oro utile per godersi al massimo le escursioni tra i borghi delle Dolomiti:
- Controlla il meteo: il tempo può cambiare rapidamente anche d’estate. Consulta le previsioni locali (Meteo Alto Adige, sito turistico del comune) e parti presto per evitare i temporali pomeridiani.
- Equipaggiati a dovere: casco obbligatorio, guanti, giacca antivento impermeabile, kit di riparazione, pompa e batteria di scorta per l’e-bike.
- Rispetta le regole della circolazione: alcune strade statali (SS48) registrano traffico intenso; prediligete strade secondarie e piste quando possibile. I cani lasciati liberi possono sorprendere, prestate attenzione nei borghi.
- Idratati e mangia locale: panetterie e malghe vendono panini, formaggi locali e bevande. Prezzi indicativi: caffè 1,50–3 €, panino 4–8 €.
- Prenota i rifugi in anticipo in alta stagione (giugno–settembre). Molti chiudono fuori stagione o hanno orari ridotti in autunno e primavera.
Per finire, lascia spazio all’imprevisto: una deviazione verso un passo poco conosciuto può regalare panorami ancora più spettacolari e l’incontro con un produttore locale di formaggi. Gli abitanti delle Dolomiti sono generalmente cordiali e pronti a suggerire scorci, l’orario con la luce migliore o il locale dove fermarsi. Rispetta gli spazi naturali: porta via i rifiuti, evita di pedalare fuori dai sentieri segnalati e privilegia i percorsi consentiti al traffico ciclabile.

Conclusione: pedalare tra patrimonio, gastronomia e panorami
Le escursioni in bici tra i borghi delle Dolomiti coniugano l’impegno fisico con la contemplazione: ogni salita viene ricompensata da panorami unici, ogni discesa conduce a un paese dove la tradizione è viva. Grazie a una fitta rete di strade secondarie, piste ciclabili e servizi dedicati (noleggi, impianti, rifugi), è possibile costruire itinerari su misura, dal percorso famigliare all’Alpe di Siusi alla salita impegnativa del Passo Pordoi. Gli indirizzi indicati — uffici informazioni, noleggi come Bike Service Cortina o Sport Fritz a Ortisei, rifugi come il Rifugio Fanes o Rifugio Auronzo — sono punti di riferimento pratici per pianificare le tappe.
Oltre ai numeri (chilometri, dislivelli, prezzi), ciò che resta nel cuore del ciclista è il ritmo: il modo in cui la luce disegna le facciate in pietra di un borgo, il canto dei ruscelli lungo la discesa o l’odore del pane appena sfornato a pranzo. Le Dolomiti offrono paesaggi di grande varietà — laghi d’alta quota, pareti calcaree, pascoli — e la bicicletta vi mette al centro di questa ricchezza. Rispetta le stagioni, anticipa il meteo, prenota per tempo e informati sui servizi locali per giornate serene e ricche di scoperte.
Infine, parti con l’intenzione di gustare tanto le soste quanto i chilometri: una sosta in una piccola chiesa come la Chiesetta di Santa Maddalena all’alba, un pasto semplice ma generoso in una stube tirolese o una notte in rifugio dopo una giornata intensa resteranno ricordi indelebili. Le Dolomiti si scoprono con calma, alla velocità di un ciclista rispettoso — e ogni borgo incontrato lungo la strada offrirà una nuova prospettiva su questo massiccio unico.
