Introduzione
Le Dolomiti, patrimonio mondiale dell’UNESCO, sono uno dei parchi giochi più entusiasmanti per il gravel in Europa. Tra strade bianche modellate dalle acque glaciali, passi aerei, faggete di abeti e laghi specchio, il paesaggio cambia a ogni pedalata e propone una miriade di itinerari nascosti, perfetti per i ciclisti più avventurosi. Questa guida gravel ti porta lontano dai classici percorsi turistici per farti scoprire tratti sterrati, creste panoramiche, rifugi alpini isolati e panorami che rimangono impressi nella memoria.
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Andare in gravel nelle Dolomiti non significa solo montare gomme tassellate: vuol dire anche saper leggere il territorio, prevedere cambiamenti meteorologici improvvisi, rispettare l’economia locale fragile e approfittare di un’accoglienza alpina spesso discreta ma di grande qualità. Pedalerai vicino a luoghi simbolo come il Lago di Braies (Pragser Wildsee), le Tre Cime di Lavaredo, il Passo Giau, la Marmolada o il Passo Sella, ma anche su sentieri meno battuti come le creste della Val di Fanes, i versanti nascosti di Seceda o le banchine dimenticate attorno a Cortina d’Ampezzo.
Questa guida è pensata per essere pratica e immersiva. Troverai descrizioni dettagliate degli itinerari consigliati, suggerimenti tecnici per bici e equipaggiamento, indirizzi precisi di rifugi e punti di rifornimento, informazioni su prezzi e orari (tariffe indicative) e raccomandazioni locali — dove dormire, dove mangiare e come muoversi rispettando i vincoli dei parchi naturali. L’obiettivo è permetterti di vivere un’esperienza gravel sicura, sostenibile e indimenticabile dandoti gli strumenti per organizzare la tua avventura.
Prima di partire, verifica sempre lo stato dei sentieri presso gli uffici turistici locali e i rifugi, porta con te una mappa offline o un GPS con le tracce dei percorsi e adatta l’itinerario alle condizioni meteo. Le Dolomiti possono offrire un sole splendente al mattino e temporali violenti nel pomeriggio in estate. L’altitudine accentua gli sbalzi termici: prevedi strati tecnici, protezioni per vento e pioggia e un kit di riparazione completo. Infine, tieni presente che alcuni rifugi sono chiusi fuori stagione e che alcuni passi possono essere interdetti in inverno e in tarda primavera.
Nelle sezioni successive trovi itinerari approfonditi, suggerimenti per bivacco e alloggio, consigli per manutenzione e attrezzatura gravel e dritte pratiche per gustare la gastronomia locale senza perdere tempo lungo la strada. Allaccia il casco, controlla la pressione delle gomme e fatti ispirare dagli itinerari segreti delle Dolomiti.
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Itinerario 1 : Anello alpino attorno al Lago di Braies e alle foreste di Braies
L’anello attorno al Lago di Braies (Pragser Wildsee) è uno dei percorsi gravel più fotografici e accessibili, combinando piste forestali morbide e brevi tratti tecnici. Punto di partenza consigliato: Parcheggio Lago di Braies, indirizzo ufficiale Lago di Braies, 39030 Braies (BZ), Italy. Il sito è gestito nell’ambito del parco naturale e offre servizi in loco.
Percorso suggerito (circa 28–35 km, 400–700 m D+ a seconda della variante): partenza dal parcheggio del Lago di Braies, salita lungo la Forststraße verso il paese di Prags (Braies), attraversamento di borgate agricole in direzione della Val di Braies, quindi ritorno attraverso i boschi costeggiando il ruscello fino al lago. I tratti più scorrevoli sono su ghiaione compatto; si incontrano alcuni passaggi ciottolosi e radici vicino alle rive. Il giro è ideale per mezza giornata o per una giornata con picnic.
Informazioni pratiche :
- Parcheggio Lago di Braies – Indirizzo : Lago di Braies, 39030 Braies (BZ), Italy. Tariffa indicativa : 8,00 € al giorno (variabile in alta stagione).
- Noleggio barche sul lago – Imbarcadero Lago di Braies, tariffa : 30,00 € per 30 minuti (tariffa indicativa). Orari : 08:00–18:00 (alta stagione, variabile).
- Periodo migliore : alba per evitare la folla (arriva prima delle 08:00 in estate).
Consigli sul terreno: prediligi pneumatici 40–45 mm se cerchi un buon compromesso tra comfort e scorrevolezza. Porta una pompa a mano, leve per gomme e una camera d’aria di ricambio. In alcuni tratti boschivi lo smaltimento dell’acqua può creare fossi fangosi dopo la pioggia — prevedi abiti di ricambio. Rispetta la segnaletica ed evita i sentieri vietati alle biciclette, in particolare vicino alle aree protette e agli habitat degli uccelli.
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Itinerario 2 : Traversata delle Tre Cime di Lavaredo – Passo di Fanes – Rifugi locali
Questo percorso unisce panorami vertiginosi a tratti remoti: Tre Cime di Lavaredo, l’alta via attorno al massiccio delle Sesto/Drei Zinnen e la discesa verso la riserva naturale di Fanes-Senes-Braies. Punto d’accesso comune: Parcheggio Rifugio Auronzo, Indirizzo : Rifugio Auronzo, 39036 Auronzo di Cadore (BL), Italy. Il Rifugio Auronzo si trova sulla strada per il Monte Piana e spesso è base di partenza per esplorare le Tre Cime.
Percorso suggerito (circa 40–60 km, 900–1500 m D+ a seconda della variante): Auronzo – strada panoramica verso il Rifugio Lavaredo – salita verso le creste (possibili tratti tecnici) – attraversamento verso il Passo di Fanes – discesa su single track verso la Val di Fanes – arrivo in un rifugio locale per la notte. I panorami sulle tre pareti delle Tre Cime sono tra i più spettacolari delle Dolomiti, soprattutto all’alba o al tramonto.
Informazioni pratiche :
- Rifugio Auronzo – Indirizzo : Rifugio Auronzo, Località Val Campo, 32041 Auronzo di Cadore (BL), Italy. Orari : aperto in stagione estiva 07:00–22:00 (variabile). Prezzi : camerata a partire da 30,00 € a persona; mezza pensione da 45,00 € (tariffe indicative).
- Parco naturale Fanes-Senes-Braies – Accesso soggetto a regolamentazione; consultare l’ufficio turistico di San Vigilio di Marebbe per eventuali restrizioni stagionali.
Consigli tecnici: la traversata presenta tratti ripidi e pietraie — preparati a dover portare la bici per alcuni tratti di qualche decina di metri. Controlla gli orari di apertura dei rifugi se programmi un pernottamento: molti chiudono fuori stagione (autunno-primavera). Porta con te snack energetici locali (speck, formaggi) per i rifornimenti sui lunghi tratti.
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Itinerario 3 : Passi mitici – Passo Giau, Passo Falzarego e Lagazuoi
Per chi cerca passi aerei e creste, questo anello collega il Passo Giau, il Passo Falzarego e la zona del Lagazuoi. Mescola tratti asfaltati storici e varianti in gravel che regalano un’immersione totale nei panorami dolomitici. Punto di partenza consigliato : Cortina d’Ampezzo, Indirizzo : Piazza Angelo Dibona, 1, 32043 Cortina d’Ampezzo (BL), Italy.
Percorso suggerito (circa 60–80 km, 1500–2200 m D+): Cortina d’Ampezzo – salita verso il Passo Falzarego – diramazione verso il Rifugio Lagazuoi (possibilità di usare la funivia del Lagazuoi per risalire se non vuoi pedalare fino alla cima) – attraversamento verso il Passo Giau – ritorno lungo la SS48 con varianti gravel lungo le creste. Il contrasto tra le pareti calcaree bianche e i verdi intensi dei prati d’alta quota è sorprendente.
Informazioni pratiche :
- Funivia Lagazuoi (Lagazuoi Cable Car) – Stazione di partenza : Passo Falzarego, 32020 Colle Santa Lucia (BL), Italy. Orari : generalmente 08:30–17:00 (alta stagione). Tariffa indicativa : 22,00 € andata/ritorno a persona per la funivia (verificare prima della partenza).
- Rifugio Lagazuoi – Indirizzo : Rifugio Lagazuoi, 32020 Colle Santa Lucia (BL), Italy. Orari : aperto in stagione (colazione 07:30–09:30, cucina 12:00–20:00). Prezzi : pasti a partire da 12,00 €, posti letto/mezza pensione a seconda della stagione.
Consigli locali: il Passo Giau presenta salite brevi ma ripide; per il gravel cerca le piste parallele alla strada principale per evitare il traffico. A Falzarego/Lagazuoi il patrimonio storico (gallerie e postazioni della Prima Guerra Mondiale) aggiunge fascino alla scalata: prenditi il tempo per visitare tunnel e postazioni fortificate attorno al Lagazuoi. Infine, in caso di maltempo la funivia può sospendere il servizio — prevedi sempre un piano B.
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Alloggi e rifugi consigliati per il gravel
Scegliere il rifugio o l’hotel giusto è fondamentale per ricaricare le energie dopo una giornata di gravel. Ecco alcune strutture affidabili e ospitali, divise per area:
- Rifugio Auronzo – Indirizzo : Rifugio Auronzo, Località Val Campo, 32041 Auronzo di Cadore (BL), Italy. Prezzo indicativo : camerate da 30,00 €; mezza pensione da 45,00 €. Orari : aperto in stagione, ristorante 07:00–22:00.
- Rifugio Lagazuoi – Indirizzo : Rifugio Lagazuoi, 32020 Colle Santa Lucia (BL), Italy. Prezzi : pasti da 12,00 €+; pernottamento/mezza pensione variabili. Orari : servizio ristoro 12:00–20:00 (stagione).
- Hotel Cristallo, Cortina d’Ampezzo – Indirizzo : Via Roma, 55, 32043 Cortina d’Ampezzo (BL), Italy. Prezzi : camere intorno a 150,00 € in stagione (indicativo). Reception : 24/7.
- Rifugio Locatelli (Drei Zinnen Hütte) – Indirizzo : Rifugio Locatelli, 39030 Auronzo di Cadore (BL), Italy. Ottimo punto d’appoggio per le Tre Cime; verifica disponibilità e orari prima di partire.
Consigli pratici per l’alloggio: prenota in alta stagione (luglio-agosto) con diverse settimane di anticipo; porta contanti perché alcuni rifugi non accettano carte per piccoli acquisti; controlla se è disponibile un deposito bici o un garage: non tutti i rifugi offrono rimessa sicura. Infine, informati sugli orari dei pasti per pianificare le tappe ed evitare di arrivare dopo la chiusura della cucina.

Consigli tecnici e sicurezza per il gravel nelle Dolomiti
Le Dolomiti richiedono preparazione e rispetto delle regole locali. Ecco consigli concreti per affrontare le uscite gravel in sicurezza:
- Equipaggiamento bici : pneumatici 40–45 mm, cassetta versatile 11–42 o 11–46 per i passi, freni a disco ben regolati. Porta un kit di riparazione completo, pompa, multitool, una seconda camera d’aria e un piccolo kit di cucito per riparazioni più importanti.
- Navigazione : scarica tracce GPX e mappe offline (Komoot, RideWithGPS, Maps.me). La copertura di rete è irregolare in quota; un GPS dedicato è preferibile al solo smartphone.
- Meteo : consulta i bollettini locali (MeteoDolomiti) prima di ogni uscita. In estate i temporali pomeridiani sono frequenti: parti presto per ridurre il rischio di essere sorpreso in montagna.
- Sicurezza : informa la struttura dove pernotti sull’itinerario e l’orario previsto di rientro. Porta un kit di primo soccorso, una coperta termica e scorte energetiche extra.
- Rispetto della natura : non lasciare tracce, rispetta la segnaletica dei parchi naturali ed evita il bivacco selvaggio nelle aree protette. Gli animali e i pascoli sono sensibili alle perturbazioni umane.
Inoltre, regola il ritmo: le salite possono essere lunghe ed esposte; fai molte pause, idratati e assumi carboidrati facilmente digeribili. In discesa fai attenzione al ghiaione mobile: controlla le traiettorie, riduci la velocità ed evita frenate brusche sulle pietre.

Conclusione
Le Dolomiti offrono una grande varietà di percorsi gravel che soddisferanno sia chi cerca una sfida fisica sia chi è alla ricerca di panorami grandiosi e esperienze culturali. Tra lo specchio del Lago di Braies, le creste delle Tre Cime di Lavaredo, i passi mitici come il Passo Giau o il Passo Falzarego e i rifugi caldi disseminati nelle valli, ogni uscita può diventare una micro-avventura ricca di emozioni e insegnamenti. Questa guida vuole darti strumenti pratici — itinerari, indirizzi, tariffe indicative e consigli locali — per preparare uscite di successo.
Per sfruttare al meglio il soggiorno, prepara l’attrezzatura con cura, verifica orari e tariffe di rifugi e impianti (funivia, noleggi) e rimani flessibile: le condizioni d’alta quota possono cambiare i piani all’ultimo momento. Soprattutto, rispetta la popolazione locale e la natura: la bellezza delle Dolomiti si basa su un equilibrio delicato tra fruizione turistica e conservazione ambientale. Adottando un approccio responsabile al gravel, contribuirai a preservare queste montagne per le generazioni future.
Partendo ben informato — mappe GPX, equipaggiamento adeguato, alloggi prenotati e conoscenza delle regole locali — trasformerai ogni pedalata in una scoperta. Che tu cerchi la quiete di un lago alpino all’alba, l’adrenalina di una discesa tecnica o la convivialità di un rifugio dopo una lunga salita, gli itinerari segreti delle Dolomiti aspettano la tua curiosità. Prepara la bici, affina il senso dell’orientamento e lasciati guidare dalle creste di pietra rosa: l’avventura gravel nelle Dolomiti è promessa di intensità e ricordi indelebili.














