Nota: informazioni pratiche (tariffe e orari) indicate come « tariffe indicative (2024) » — verificare gli aggiornamenti locali prima della partenza.
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Introduzione
Le Dolomiti, patrimonio mondiale dell’UNESCO, sono uno dei parchi giochi più emozionanti per chi viaggia in moto: passi tortuosi, panorami vertiginosi, laghi da un azzurro quasi irreale e borghi alpini carichi di storia. Percorrere un anello attorno a questo massiccio significa unire adrenalina e immersione rilassata in scenari che mutano con le ore: nebbia mattutina sul lago, luce radente che scolpisce le pareti calcaree e pomeriggi al sole sui pascoli fioriti. Questa guida è pensata per progettare un anello in moto di circa 600–800 km adatto a 3–5 giorni, ma facilmente modulabile in base al vostro ritmo.
La moto fa di ogni curva un’esplorazione sensoriale: il rumore del motore, l’odore della resina dei pini, il freddo secco in alta quota e il calore dei rifugi dove ricaricare le energie con un piatto tipico. Le strade iconiche — Passo Pordoi, Passo Sella, Passo Gardena, il Passo Campolongo — si susseguono offrendo prospettive sempre diverse sulle cime dolomitiche. Questo road trip punta su tappe che uniscono punti panoramici imperdibili, soste per la gastronomia tirolese e pernottamenti confortevoli, tenendo conto anche della logistica per la moto: distributori, parcheggi sicuri e tempistiche per evitare la folla in alta stagione.
Nel corso dell’anello dettaglierò ogni tappa con indirizzi precisi, orari di apertura e tariffe indicative (2024), descrizioni immersive per capire cosa fotografare e consigli pratici locali (gestione del carburante, equipaggiamento moto, regole della strada in Italia). Che viaggiate da soli, in coppia o in piccolo gruppo, questo percorso vi farà scoprire le Dolomiti da un punto di vista particolare: a sella, assaporando l’autenticità dei rifugi e godendo dei panorami che hanno ispirato generazioni di alpinisti.
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Tappa 1: Avvicinamento e primi passi — Cortina d’Ampezzo e Passo Falzarego
Partenza classica: Cortina d’Ampezzo, elegante località alpina adagiata nella valle d’Ampezzo. L’anello può iniziare con il Passo Falzarego e il Passo Giau, per poi inoltrarsi verso il massiccio delle Tofane. Cortina è perfetta per gli ultimi ritocchi all’equipaggiamento prima del grande giro: negozi di moto, officine e gli ultimi acquisti utili.
Indirizzo utile a Cortina: Prol. Corso Italia 1, 32043 Cortina d’Ampezzo (BL), Italia per l’ufficio turistico (Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica). Orari: generalmente 09:00–18:00 in alta stagione (aprile–ottobre), chiusure variabili fuori stagione. Prezzi: informazioni, mappe e brochure gratuite; ingressi a pagamento per alcuni musei locali.
Il Passo Falzarego si trova sulla SP48. Sosta consigliata al Lagazuoi per il panorama e i tunnel della Grande Guerra: Rifugio Lagazuoi, Strada Passo Falzarego, 16, 32043 Cortina d’Ampezzo (BL). Orari funivia / cabine: variabili, generalmente 09:00–17:00 tra maggio e ottobre. Tariffa indicativa funivia: 25–30 € andata e ritorno (2024). In moto si parcheggia nell’area dedicata e si sale a piedi per godere di vedute eccezionali.
Consigli pratici: partite presto per evitare il traffico turistico, tenete d’occhio le previsioni (vento e nuvole basse possono ridurre la visibilità) e controllate la pressione degli pneumatici prima dei passi lunghi. I distributori sono presenti a Cortina e nelle vicinanze dei principali passi, ma diventano più rari in quota — fate il pieno al primo dubbio.
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Tappa 2: I laghi simbolo e la pausa foto — Lago di Braies e Lago di Carezza
Nulla è paragonabile alla tranquillità di una sosta sul bordo di un lago alpino dopo una mattinata di curve. Il Lago di Braies (Pragser Wildsee) è senza dubbio uno dei più fotogenici: acqua smeraldo, barchette di legno e creste rocciose sullo sfondo. Indirizzo: Lago di Braies, 39030 Braies (BZ), Italia. Accesso: SS49 con parcheggi organizzati. Orari: l’area naturale è accessibile 24 ore su 24; tuttavia, l’accesso in auto è regolamentato nei periodi di grande affluenza (possibili prenotazioni). Tariffe di parcheggio: 7–25 € a seconda della durata e della stagione (tariffe indicative 2024).
Il Lago di Carezza (Karersee), famoso per i suoi riflessi e il colore mutevole, si trova vicino a Nova Levante: Lago di Carezza, Strada Provinciale SP34, 39056 Nova Levante (BZ). Parcheggio a pagamento: circa 3–5 € per qualche ora (2024). Orari: l’accesso al sentiero intorno al lago è libero, ma alcune strutture e caffè sono aperti mediamente dalle 08:30 alle 18:00 in estate.
Sosta fotografica: privilegiate l’alba al Lago di Braies per colori pastello e acqua liscia; per il Lago di Carezza, fate una breve passeggiata intorno al lago (15–30 minuti) per trovare la prospettiva migliore da angolazioni diverse. Portate un antivento leggero: il vento sulle rive può essere teso e far percepire molta più freschezza anche in piena estate.
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Tappa 3: I passi mitici — Passo Pordoi, Passo Sella e Passo Gardena
Il cuore del road trip: la sequenza dei passi storici. Offrono non solo strade tecniche ma anche panorami che cambiano a ogni curva.
Passo Pordoi (2.239 m): punto di riferimento e porta d’accesso al famoso anello della Sella Ronda. Sosta consigliata alla Terrazza Pordoi, vicino alla funivia: Passo Pordoi, 38034 Canazei (TN). Orari funivia: solitamente 08:30–17:00 in alta stagione. Tariffa indicativa funivia: 15–25 € solo andata (2024).

Passo Sella (2.240 m): collegamento centrale tra Val Gardena e Val di Fassa, con vedute spettacolari sul gruppo del Sella e sul Sassolungo. Punto d’interesse: Rifugio Sella, Passo Sella, 39048 Selva di Val Gardena (BZ). Parcheggi a pagamento sul passo, tariffe variabili.
Passo Gardena (Grödnerjoch, 2.121 m): porta d’ingresso alla Val Gardena, con panorami sul Sassolungo e sul Cir. Indirizzo utile: Passo Gardena, 39046 Selva di Val Gardena (BZ). Diversi rifugi e ristoranti aprono generalmente dalle 09:00 alle 20:00 in estate; prezzi per un piatto tipico 12–30 € (polenta, canederli).
Consigli per i passi: adattate la velocità alle condizioni, anticipate eventuali pietre o ghiaia in curva e rispettate limiti e segnaletica locale. I parcheggi in cima ai passi sono spesso a pagamento (2–6 €) e dispongono di aree sicure per le foto. La sera i rifugi servono piatti locali (minestre, speck, strudel) che valgono la sosta — portate contanti per i piccoli esercizi che non sempre accettano carte.
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Tappa 4: Tre Cime di Lavaredo e alta montagna — Auronzo e Misurina
Le Tre Cime di Lavaredo (Drei Zinnen) sono l’icona alpina delle Dolomiti. La strada che porta al Rifugio Auronzo attraversa paesaggi quasi lunari e regala soste memorabili. Accesso: Rifugio Auronzo, Strada per le Tre Cime, 39, 32041 Auronzo di Cadore (BL). Orari strada e parcheggio: la strada è generalmente aperta dalla fine di maggio a ottobre a seconda della neve; parcheggio a pagamento all’ingresso (tariffa indicativa per auto: 30 € per la giornata, possibile riduzione per le moto, tariffe 2024). Il sentiero intorno alle Tre Cime è aperto 24 ore su 24, ma la strada di accesso e i rifugi hanno orari stagionali (Rifugio Auronzo solitamente aperto 06:00–20:00 in alta stagione).
Misurina, vicino al lago omonimo, è un ottimo punto per il pernottamento: Hotel Lago di Misurina, Via Lungolago, 1, 32041 Misurina (BL). Orari hotel: reception spesso aperta 07:00–22:00; tariffe indicative camere: 80–220 € a seconda della stagione e del tipo di camera. Il lago di Misurina offre una luce speciale all’alba con le Tre Cime sullo sfondo.
Consigli pratici: se prevedete di camminare intorno alle Tre Cime portate scarpe da trekking adeguate e acqua. Alcuni sentieri raggiungono quote intorno ai 2.400 m, quindi le escursioni possono comportare brusche variazioni di temperatura. Per l’accesso in moto, parcheggiate nelle aree segnalate (controlli frequenti) e non ostruite la carreggiata — le zone di passaggio e i piazzali di emergenza devono restare liberi.
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Consigli pratici per un anello in moto riuscito intorno alle Dolomiti
Pianificazione e tempi: un anello tipico di 3–5 giorni permette di assaporare ogni luogo senza correre. Evitate i weekend di luglio-agosto se volete fuggire la folla; i periodi migliori per guidare sono maggio–metà giugno e settembre–ottobre, con temperature più gradevoli e meno traffico.
- Carburante: fate rifornimento nelle valli (es: Canazei, Cortina, Dobbiaco). I distributori in quota chiudono talvolta presto (17:00–19:00).
- Equipaggiamento: abbinate giacca ventilata e fodera termica. Casco integrale consigliato, guanti di qualità e paraschiena.
- Patente e assicurazioni: patente moto valida, carta verde dell’assicurazione e verificate che la polizza copra i soccorsi in montagna.
- Manutenzione: controllate freni, gomme e livelli prima della partenza; portate attrezzi essenziali e un kit per riparazione forature.
- Parcheggio moto: la maggior parte dei parcheggi in quota ha aree riservate; costo medio 2–6 € a seconda del sito (tariffe indicative 2024).
- Gastronomia: assaggiate le specialità: canederli, speck, polenta, schlutzkrapfen e le torte al formaggio locale.

Sicurezza e meteo: il tempo in montagna cambia in fretta — portate un impermeabile compatto. In caso di temporale cercate riparo sicuro: non fermatevi sotto alberi isolati né in zone esposte. Per i percorsi lunghi alternate guida e pause ogni 60–90 minuti per mantenere la concentrazione.

Alloggi consigliati e ristorazione
Per una notte tipo lungo il percorso potete scegliere tra hotel di charme, pensioni familiari (Garni) e rifugi di montagna (rifugi). Ecco alcuni indirizzi pratici:
- Hotel Ancora, Corso Italia 44, 32043 Cortina d’Ampezzo (BL) — comfort 3★, reception 07:00–22:00, tariffe indicative 90–220 €/notte (2024).
- Rifugio Pordoi, Passo Pordoi, 38032 Arabba (BL) — aperto in stagione, cucina tirolese, servizio ristorazione 08:00–20:00, piatti 10–25 €.
- Hotel Lago di Braies, Strada Lago, 7, 39030 Braies (BZ) — posizione centrale sul lago, reception 07:00–21:00, tariffe 100–260 €/notte (2024).
Prenotate in anticipo in alta stagione, specialmente per i rifugi che hanno posti limitati. Per i pasti seguite gli orari tipici italiani: pranzo tra 12:00 e 14:30, cena dalle 19:00 in poi; alcuni locali piccoli chiudono tra pranzo e cena. Portate sempre una carta e contanti, soprattutto per acquisti nei rifugi o mercatini locali.
Conclusione
Un anello in moto intorno alle Dolomiti è un’esperienza che coniuga abilità tecnica e stupore estetico. Scegliendo un percorso ben calibrato — che includa Cortina d’Ampezzo, Lago di Braies, Passo Pordoi, Passo Sella, Passo Gardena e le Tre Cime di Lavaredo — attraverserete una varietà di paesaggi e culture: la lingua ladina, la gastronomia alpina e villaggi dove il tempo sembra essersi fermato. Gli indirizzi, gli orari e le tariffe forniti aiutano a organizzare concretamente le tappe, ma ricordate la variabilità stagionale e la necessità di adattare il piano sul posto.
La chiave di un viaggio riuscito è la preparazione: controllate lo stato della moto, pianificate l’accesso ai luoghi più frequentati e adeguate i tempi per catturare le luci migliori. Non dimenticate il piacere semplice di una sosta in rifugio, di una passeggiata al lago all’alba e del tintinnio degli attrezzi mentre aggiustate una piccola ammaccatura. Questo itinerario è modulabile: allungatelo per moltiplicare le soste fotografiche e le escursioni, oppure concentratevi sui passi per un’avventura più sportiva.
Infine, rispettate i luoghi: non lasciate rifiuti, seguite la segnaletica e privilegiate le strutture locali per soste e acquisti. Le Dolomiti meritano di essere esplorate con curiosità e rispetto — in cambio ricompensano ogni centauro con ricordi indelebili, panorami mozzafiato e una rara sensazione di libertà. Buon viaggio e guidate con prudenza!















