Introduzione
Viaggiare in bicicletta nelle Dolomiti è un’esperienza che unisce fatica fisica, contemplazione di paesaggi riconosciuti Patrimonio UNESCO e immersione in paesini alpini dove la cultura ladina si svela a ogni curva. Le pareti calcaree rosa-arancioni all’alba e al tramonto, i passi leggendari attraversati dai corridori del Giro d’Italia, i laghi alpini dai colori surreali e i rifugi d’alta quota offrono un terreno di gioco impareggiabile per una settimana in sella. Questo itinerario di 7 giorni è pensato per ciclisti da livello intermedio a esperto che vogliono alternare salite impegnative, discese tecniche e tappe di recupero in luoghi simbolo come Cortina d’Ampezzo, Passo Giau, Tre Cime di Lavaredo, il Lago di Braies e la Marmolada.
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Oltre alle sensazioni sportive, questo viaggio è una scoperta culturale e gastronomica: polenta, speck, formaggi delle Dolomiti e vini locali arricchiscono le cene dopo una lunga giornata in sella. I paesi di Selva di Val Gardena, Corvara in Badia e Canazei, con i loro rifugi, hotel e punti di servizio, diventano punti di riferimento pratici per ricaricare, riparare e ritrovare energie. Gli orari degli impianti di risalita e delle funivie possono dettare talvolta il calendario, soprattutto se prevedete di superare passi ad alta quota o di abbreviare una salita grazie a una seggiovia.
Questa guida completa propone: un’introduzione quotidiana con chilometraggio approssimativo, dislivello, punti d’interesse precisi, indirizzi esatti per dormire o rifornirsi, orari utili, prezzi indicativi in euro per i servizi (parcheggi, funivie, musei) e consigli locali su sicurezza, meccanica e attrezzatura. Ogni tappa è pensata per essere adattata — accorciare, allungare o inserire una giornata di riposo a seconda della forma.
Prima di partire, verificate sempre le previsioni meteo (i temporali pomeridiani sono frequenti in estate), prenotate gli alloggi in alta stagione (luglio-agosto) e portate con voi ricambi (pignoni, camere d’aria, pompa, multiutensile). Infine, rispettate gli spazi naturali: le Dolomiti sono fragili e molto frequentate; restate su strade e sentieri consentiti e riportate con voi i rifiuti.
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Giorno 1: Arrivo a Cortina d’Ampezzo — riscaldamento e ricognizione
Itinerario: Cortina d’Ampezzo — giro locale (30–50 km a seconda della voglia). Dislivello: 500–900 m. Cortina d’Ampezzo è spesso la porta d’ingresso delle Dolomiti orientali, con un’atmosfera elegante e panorami alpini immediati. Iniziate piazzando la vostra base in centro, poi fate un giro di presa di contatto verso il Passo Falzarego e il laghetto Limides o lungo le strade panoramiche che conducono all’area della Tofana.
Alloggio consigliato: Hotel Rosapetra SPA Resort, via della Stazione 2, 32043 Cortina d’Ampezzo (BL), Italia. Telefono: +39 0436 868222. Prezzo indicativo: camere doppie da 160 € in bassa stagione, 260 € in alta stagione. Colazione inclusa, spa accessibile con pacchetto hotel.
Rifornimenti e indirizzo utile: Alimentari Tofana, Corso Italia 64, 32043 Cortina d’Ampezzo (BL). Orari: 08:00–19:30 (chiusura domenica pomeriggio variabile). Prodotti tipici: speck, formaggio di malga, pane fatto in casa. Prezzi: panini artigianali 6–9 €.
Consigli pratici: controllate la pressione delle gomme e le pastiglie dei freni prima della prima uscita, e individuate l’officina bici più vicina: Bike Service Cortina, via del Municipio 5, 32043 Cortina d’Ampezzo (BL). Orari: 09:00–18:00. Tariffa per revisione veloce: circa 25–45 €.
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Giorno 2: Salita al Passo Giau e pernottamento a Selva di Cadore
Itinerario: Cortina d’Ampezzo → Passo Giau → Selva di Cadore. Distanza: 45–65 km. Dislivello: 1.200–1.600 m. Il Passo Giau (2.236 m) è uno dei passi più fotogenici e ripidi della zona, con viste panoramiche sulle Tofane e sul Monte Pelmo. La salita presenta tratti impegnativi e tornanti stretti; la ricompensa è una discesa spettacolare e aria pungente.
Punto d’interesse: Rifugio Fedare, Strada Provinciale 638, 32020 Colle Santa Lucia (BL). Orari: aperto 08:00–20:00 (stagione estiva). Piatto consigliato: polenta con funghi. Prezzo piatto: 12–18 €. Indirizzo utile per la notte: Albergo Alla Posta, Via Roma 10, 32020 Selva di Cadore (BL). Telefono: +39 0436 869090. Prezzo camera: 70–120 € a seconda della stagione.
Consigli pratici: portate strati caldi — la cima può essere fresca anche in estate — e barrette energetiche. Controllate la chiusura dei passi: in caso di eventi ciclistici o lavori, la strada può essere parzialmente chiusa. Parcheggio: parcheggio al Passo Giau, località Colle Santa Lucia, tariffa approssimativa 6–10 € al giorno.
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Giorno 3: Tre Cime di Lavaredo — trekking, bici e panorama mitico
Itinerario: Selva di Cadore → Auronzo di Cadore → strada per le Tre Cime di Lavaredo. Distanza in bici: 40–55 km. Dislivello: 800–1.200 m. Le Tre Cime di Lavaredo sono un’emozione pura: il panorama si guadagna con una salita fino al parcheggio del Rifugio Auronzo, seguita da una breve escursione (1–2 h) intorno ai laghi e alle pareti.
Indirizzo e informazioni: Rifugio Auronzo, Strada delle Tre Cime, 32041 Auronzo di Cadore (BL), Italia. Orari del rifugio: generalmente 07:30–20:00 in stagione. Accesso stradale: la strada d’accesso è a pagamento; biglietto “Strada delle Tre Cime” indicativo 30 € per veicolo andata/ritorno (tariffa indicativa, variabile), ma gratuito per i ciclisti da confermare al botteghino. Consiglio: parcheggiate o oltrepassate la sbarra in bici dopo aver verificato localmente.
Attività consigliata: anello a piedi attorno alle Tre Cime (Sentiero n.101 e 102) per toccare da vicino le pareti. Portate una frontale se prevedete di stare fuori al tramonto. Dopo la fatica, cena al Rifugio Lavaredo (indirizzo: Rifugio Lavaredo, Via Lavaredo 7, 32041 Auronzo di Cadore) con menu tipico: canederli, goulash, dolci al cioccolato. Prezzo pasto completo: 18–28 €.
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Giorno 4: Lago di Braies (Pragser Wildsee) e traversata verso la Val Pusteria
Itinerario: Auronzo di Cadore → Lago di Braies → Dobbiaco/Toblach. Distanza in bici: 55–75 km. Dislivello: moderato. Il Lago di Braies (Pragser Wildsee) è uno dei laghi più fotografati delle Dolomiti, famoso per la sua acqua turchese e per il pontile in legno. L’accesso può essere regolato in alta stagione: arrivate presto per evitare la folla.

Indirizzo: Lago di Braies, 39030 Braies (BZ), Italia. Orari parcheggio e servizi: parcheggio pubblico aperto 24h, ma in alta stagione sono previste rotazioni e navette. Prezzi: parcheggio indicativo 6–12 € a seconda della durata; noleggio barca: circa 15–25 € per 30–60 minuti. Nota: rispettate i divieti di balneazione vigenti.
Alloggio consigliato a Dobbiaco/Toblach: Hotel Berger, Via Circonvallazione 6, 39034 Dobbiaco (BZ). Telefono: +39 0474 974010. Prezzo camera: 80–140 €. Ristorazione: provate la zuppa d’orzo e i formaggi alpini locali nelle trattorie del centro.
Consiglio per ciclisti: la strada verso Dobbiaco offre tratti ondulati ideali per recuperare. Controllate navette e pullman locali se dovete trasportare la bici in treno più avanti; la compagnia SAD Nuova offre servizi orari, ma i posti per bici possono essere limitati.
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Giorno 5: Passo Pordoi e le valli del Val di Fassa
Itinerario: Dobbiaco → Canazei → Passo Pordoi → Arabba/Corvara a seconda della tappa scelta. Distanza: 60–90 km. Dislivello: 1.200–1.800 m. Il Passo Pordoi (2.239 m) è un classico del ciclismo alpino, con pendenze regolari e vedute sul Sass Pordoi. Previsti salite progressive e una pausa panoramica al Belvedere.
Funivia e servizi: Funivia Sass Pordoi, Località Pordoi, 38036 Canazei (TN). Orari: generalmente 08:30–16:30 (stagione estiva), prezzo andata/ritorno circa 22–30 € (tariffa indicativa). Ristorante consigliato in vetta: Ristorante Sass Pordoi. Prezzo piatto: 12–20 €.
Alloggio: Sporthotel Arabba, Strada Pecol 2, 32020 Arabba (BL). Telefono: +39 0436 787100. Prezzo: 100–180 € a seconda della stagione. Consigli: regolate con cura i rapporti prima della salita, anticipate il raffreddamento della discesa e rispettate i limiti di velocità se percorrete strade condivise.
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Giorno 6: Marmolada — ghiacciaio, funivia e panorami d’alta quota
Itinerario: Arabba/Corvara → Passo Fedaia → Marmolada (Punta Rocca). Distanza: 40–70 km. Dislivello: 900–1.400 m. La Marmolada, cima più alta delle Dolomiti con il suo ghiacciaio, regala una giornata spettacolare tra fatica e ricompense d’alta quota. La funivia del Serauta o della Punta Rocca permette di raggiungere belvederi glaciali.

Indirizzo della funivia: Funivia Marmolada, Passo Fedaia, 32020 Rocca Pietore (BL). Orari: 09:00–16:00 (variabile). Prezzo: andata/ritorno indicativo 26–36 € a seconda della stagione e del tratto. Museo: Museo Marmolada Grande Guerra (se aperto) a Malga Ciapela, visita guidata con tariffa circa 6–10 €.
Sicurezza: indossate occhiali da sole e crema con alta protezione — il riverbero sul ghiaccio è intenso. In caso di forte vento le funivie possono essere sospese: prevedete un piano B. Cena con specialità di montagna: goulash, spätzle o carni affumicate locali.
Giorno 7: Rientro soft, Val Badia e ultimi panorami
Itinerario: Marmolada → Corvara in Badia → ritorno verso il punto di partenza (Cortina o Bolzano a seconda del vostro piano di trasporto). Distanza: 50–90 km a seconda del collegamento. Dislivello: variabile ma spesso in discesa, giornata ideale per recuperare e godersi gli ultimi scorci.

Visita consigliata: Corvara in Badia, via Col Alt 12, 39033 Corvara in Badia (BZ). Mercato locale e latterie propongono prodotti artigianali: formaggio di malga, miele locale. Orari dei negozi: generalmente 09:00–19:00, alcuni chiudono il pomeriggio fuori stagione. Prezzo souvenir: formaggi e salumi 8–18 €.
Consigli logistici: se finite a Bolzano, la stazione centrale (Piazza della Stazione, 39100 Bolzano BZ) offre collegamenti in treno e autobus verso l’Italia e l’Europa. Trasporto bici: spesso è richiesta la prenotazione e i costi variano (gratuito su alcuni treni regionali, 3–8 € su altre linee).
Consigli pratici locali e sicurezza
– Attrezzatura consigliata: casco omologato, guanti, occhiali, kit di riparazione (due camere d’aria, pompa, multiutensile), illuminazione se possibile per uscite mattutine/serali.
– Meteo: temporali pomeridiani frequenti in estate — partite presto per evitare calore e temporali.
– Rifornimenti: i piccoli negozi locali (alimentari) a volte chiudono nel pomeriggio — portate acqua e cibo per i tratti isolati.
– Rispetto dei rifugi: in alta stagione prenotate rifugi e hotel in anticipo; gli orari di cucina e ricevimento sono spesso 07:30–09:30 e 18:30–20:30.
– Meccanica: per problemi importanti gli officine bici si trovano nei principali centri (Cortina d’Ampezzo, Canazei, Corvara). Tariffe officina: 20–60 € a seconda della riparazione.
– Sicurezza stradale: condividete la strada con prudenza — la segnaletica italiana è chiara ma le curve strette richiedono attenzione; indossate abbigliamento molto visibile.
Conclusione
Una settimana in bici nelle Dolomiti è più di un semplice itinerario sportivo: è un’immersione progressiva in paesaggi che cambiano seguendo i passi, un dialogo continuo tra fatica e meraviglia. Ogni tappa di questo percorso offre contrasti — la sofisticatezza di Cortina d’Ampezzo, l’aridità minerale delle Tre Cime di Lavaredo, la dolcezza turchese del Lago di Braies, la maestosità glaciale della Marmolada — tutte occasioni per conoscere meglio questa catena montuosa unica.
Sul piano pratico, il segreto di un buon viaggio in bici qui è la preparazione: verificare l’apertura delle strade e delle funivie, prenotare gli alloggi in anticipo, combinare la salita in bici con l’uso occasionale degli impianti quando il meteo o la stanchezza lo richiedono. Rispettate le regole locali (parchi, zone protette) e privilegiate pause in rifugi e trattorie per sostenere l’economia locale e assaggiare le specialità della valle. Infine, adattate l’itinerario al vostro livello — aggiungere un giorno di riposo a metà percorso o dedicare una mattina alla fotografia all’alba può trasformare una buona settimana in un’esperienza memorabile.
Se volete, posso adattare questo itinerario a un livello più accessibile (meno dislivello), proporre una versione itinerante con alloggi prenotati, o fornire un file GPX giorno per giorno per il vostro GPS. Buon viaggio e pedalate con prudenza: le Dolomiti ricompensano ogni colpo di pedale con panorami indimenticabili.
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